Ortolani e Le verdure è un organismo rap sperimentale italiano insediatosi a Tolosa, in Francia, dal 2016, le cui influenze oscillano tra l’Art Rap, la Trap e l’Avantgarde HipHop. Mille bruchi morti è il nome del loro nuovo mixtape, ma mille bruchi morti sono anche le altrettante persone, speranze ed occasioni andate perse, cui non si ha dato abbastanza spazio per svilupparsi, la voce della promessa tradita di diventare farfalle. Ne abbiamo parlato con Cicuta, voce, testi e mente creativa del progetto.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Siamo persone, oserei dire. Con tutte le contraddizioni e le stranezze del caso. Forse ci contraddistingue la volontà di non negare la tristezza solo perché è tale; in essa v’è tanto, tra cui la stessa felicità per cui ci diamo tanta pena. Per dirtela con Meister Eckhart, “Nulla sa più di fiele del soffrire, nulla sa più di miele dell’aver sofferto.” Le sensazioni sono una bella altalena, una volta che ne si accetta il formicolio in pancia.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO MIXTAPE, MILLE BRUCHI MORTI, E PERCHÉ?
Di primo acchito ti direi la titletrack del disco, il testo è nero come il carbone. Facendo però un attimo i conti ti dico Laozi, ho visto persone piangere ascoltandola. Davvero uno strano riconoscimento.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DEL MIXTAPE?
La canzone più felice è probabilmente Georges Durussel, che parla in buona parte di rivolta ad una società occludente. Poche cose danno gioia come lo sbattersi per costruire il proprio posto nel mondo; non è una questione di risultato, è una questione del cammino che si compie per ottenerlo.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
In questo preciso periodo storico mi sembra azzeccato d’affermare che la stragrande maggioranza delle persone siano come naufraghi/e solitari in modesti isolotti. Tanti piccoli protagonisti/e di Cast Away che smattano parlando a dei palloni. Ogni nostro pezzo è una bottiglia in mezzo all’oceano contenente un messaggio, se qualcuno/a la trova scoprirà che c’è scritto dentro: “Continua a combattere, soprattutto quando ti sembra che abbia meno senso farlo”.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Soltanto tre? Mannaggia… D’accordo, allora: Lezione di musica del Teatro Degli Orrori è un bel mattone. Le case di Capossela e infine Il suonatore Jones di De Andrè, di cui trovo malinconica la melodia anche se il testo credo sia uno degli inni alla vita più belli mai stati scritti.

Ecco Mille bruchi morti:

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