Avevamo presentato Marta Guidoboni per l’uscita del singolo Fantasmi. Ora che la cantante di Ferrara ha pubblicato l’EP d’esordio, Undici, ne abbiamo parlato con lei. Un lavoro che nasce dall’urgenza di dare forma alle aspettative, ai ricordi e ai momenti di cedimento che attraversano la quotidianità, trasformandoli in un racconto musicale intimo e diretto. Sei tracce in cui la scrittura parte da una tensione costante tra ciò che si è e ciò che si pensa di dover essere. L’ansia, soprattutto quella che nasce dallo sguardo degli altri, attraversa i brani come una forza silenziosa, capace di immobilizzare e ridurre lo spazio vitale, è una sensazione di schiacciamento che convive con il desiderio di sottrarsi, di trovare un varco, anche solo temporaneo.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Mi sento una persona abbastanza bilanciata ma tendenzialmente ottimista. Posso essere anche molto drammatica però vorrei dire che mi ritengo in generale piuttosto felice.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO EP, UNDICI, E PERCHÉ?
La canzone più triste del mio Ep è Undici, perché parla di una partenza che non è per forza fisica. È una questione di crescita e di lasciarsi indietro degli elementi di se che non ci rappresentano più. Ad un certo punto la sensazione di non appartenenza ad un contesto si fa molto forte e lasciar andare è triste ma anche liberatorio e necessario. Io cerco di fare tutto questo volendo bene e guardando quella me del passato con nostalgia e tenerezza.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’EP?
La canzone più felice del disco per me è A posto. L’ho voluta utilizzare come punto finale dell’ep perché per me è stato un culmine di consapevolezza e serenità. Cerco sempre alla fine di relazioni, o in generale dopo grosse delusioni, di proteggermi rinchiudendo l’emotività da qualche parte ma per fortuna la mia voglia di amare e di espormi all’amore vince sempre.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non so in che modo la mia musica potrebbe rendere felice chi la ascolta, alla fine è una questione di vibrazione e risonanza. Però spero che chi ascolta la mia musica si emozioni e che risuoni anche solo con un brano.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Le mie tre canzoni tristi preferite sono Song for Our Daughter di Laura Marling, Sadness as a Gift di Adrianne Lenire, Someone Asked Me How I’ve Been di Jonah Yano.

Ecco Undici:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

E poi INTERVISTE, LIVE e PLAYLIST per una dose quotidiana di HypFi.