Siija e Paolo Palazzo, musicisti pugliesi rispettivamente cantautrice jazz e organista/compositore, firmano de idris, un concept album in bilico tra alt-pop e sperimentazione, che usa l’acqua come metafora del nostro modo di attraversare la vita: un percorso che va dall’innamoramento alla disillusione, dalla caduta alla rinascita.
Insieme al loro lavoro, sono gli stessi Siija e Paolo Palazzo a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo de idris.
Tom Waits – God’s Away on Business
Presa di consapevolezza matura ma dolce e amara, triste risveglio, cercando di non affondare.
Bjork – Desired Constellation
A vagare tra astri, sogni d’amore e autorealizzazione. Intimità e vulnerabilità messe a dura prova.
Mayer Hawthorne – Just Gonna Aint Work Out
A volte l’amore non basta a sé stesso, la cosa complicata è che entrambi dovrebbero accorgersene per stare bene…
Georgia Anne Muldrow – Patience
Ricercare la strada per ritornare a scorrere è un esercizio di pazienza…
Arvo Part – Spiegel im Spiegel
Introspezione e pace interiore, una situazione così rarefatta, al 99% dolce e 1% ancora amara, arrivando quasi alla piena consapevolezza del proprio essere.
Daedelus – Battery Smoke
Le chitarre sovraincise in questo pezzo si articolano come lamenti uno sopra l’altro.
Crystal Castles – Femen
Il coro belga che canta Smells Like Teen Spirit, in reverse, sul tappeto orchestrale e cupo dei Crystal Castles: esemplificazione del mio Sturm und Drang interiore.
Colapesce – La distruzione di un amore
Il modo sottile e elegante con cui si spiega l’impossibilità della vicinanza.
Anohny and the Johnsons – Hope There’s Someone
La voce di Anohny come una preghiera post-mortem.
Apparat – Circles
I violoncelli che si agitano in cerchi concentrici come balli rituali attorno a un fuoco.


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