Incubo è il progetto musicale di Cristiano Tatti, che ha pubblicato Quando guardi le stelle, il suo secondo album. Un omaggio alle relazioni che hanno segnato le esperienze del cantautore, tra fragilità e spensieratezza, alternando momenti di felicità a quelli di tristezza. Ogni canzone è un racconto di connessioni significative, perse o rafforzate nel corso del tempo, paragonate alla luce delle stelle che, pur lontane, continuano a illuminare la sua vita. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Direi che lo sono molto, nella mia routine quotidiana sono una persona molto allegra anche se poi tendo sempre a raccontare il lato negativo delle cose, diciamo che sono triste, ma non troppo.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM? QUANDO GUARDI LE STELLE, E PERCHÉ?
Probabilmente la canzone più triste se vogliamo attribuirgli questo aggettivo è Dovrei dirti perché racconta del rapporto con mia madre che dopo essere andata via di casa si è un po’ sgretolato, un po’ come la crepa nel muro che usai come copertina del singolo. Ho sempre scritto per sfogo, più che tristezza la chiamo rabbia.
Sin da bambino in realtà ho sempre guardato le stelle, ho sempre avvertito una sorta di magia in quello che può essere oltre la nostra conoscenza. le prime stelle sono state con i miei genitori, “le stelle cadenti”, anche se in realtà crescendo ho scoperto non essere davvero questo haha. La cosa bella delle stelle è quella di averle viste con tantissime persone, molte di queste molto importanti per me, ed altre che adesso neanche ci sono più. Parlo di questo nel album, di quei momenti passati che fanno parte del mio presente, un po’ come se risuonassero ancora certe cose, Guardare le stelle è l’unico modo concreto di poter toccare con gli occhi il passato,

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Probabilmente a livello sonoro e di vibrazioni, la canzone più “allegra” è Solo te. Anche se a livello di testo Parte di noi è felice, perché parla di un rapporto di amicizia bellissimo che va avanti da anni, racconta di momenti difficili superati solo grazie all’essere presenti, è un vero e proprio “grazie” ad una persona che ha fatto di tutto pur di vedermi felice.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non so se possa rendere felice chi l’ascolta, però penso che possa essere lo specchio di qualcuno, spero possa aiutare chi si sente fragile in un mondo che non mostra fragilità, ma anzi tende a nasconderle. Io non ho paura nel mostrarmi fragile, anche se in passato ne ho avuta.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Partendo dal presupposto che ascolto principalmente solo canzoni tristi, le mie tre canzoni tristi preferite sono Iris dei the Goo Goo Dolls, No Love For a Sinner di Shaya Zamora e La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani.

Ecco Quando guardi le stelle:

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