Dejawood è un progetto nato a Roma che parte da tanti riferimenti per un risultato senza dubbio originale. Dal blues al rock, dalla world music all’ethnic music, dal rap alla trap, dal folk nordafricano ai ritmi caraibici, dall’elettronica all’indie per arrivare ad Alti momenti di crisi, un album di debutto registrato tra luci (poche) e ombre (tante) della pandemia.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Ci sentiamo moltissimo HypFi… un po’ tristi dentro. Ognuno di noi si porta un vuoto che riusciamo a colmare con la musica e con i legami personali importanti. Pensiamo però che quel sentimento di vuoto interno sia il motore che ci spinge ad incontrarci, a stare insieme e a fare musica insieme. Appagare quel vuoto sarebbe come annullarsi, motivo per il quale non ci definiamo felici ma in constante ricerca di equilibrio da soddisfazione ed eliminazione dell’insoddisfazione.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, ALTI MOMENTI DI CRISI, E PERCHÉ?
La più triste è Simbolo. A primo impatto non si direbbe a giudicare dalle sonorità e dall’attitudine più fresh. Ma in realtà è un brano che parla di perdita di persone importanti, di perdita di se stessi ed infine di come sia difficile riuscire a trovare un terreno stabile su cui piantare le proprie basi solide, le proprie radici. È un brano malinconico ma anche allegro tutto sommato, un po’ come facevano i The Cure o i The Smiths. Si prende atto di tutte queste esperienze negative e le si trasforma in qualcosa di benefico per il futuro.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
La più felice è senza dubbio Bobbi. È un reggae che parla di feste all’eccesso. Quindi sicuramente è questo il brano che, anche live, riesce a far ballare e strappare un sorriso.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Sai è molto difficile sapere cosa o come ognuno di noi approccia ad un prodotto artistico come la musica. È una magia misteriosa quella che ci fa innamorare ed ascoltare per un numero infinito di volte la stessa canzone o un’artista. La nostra musica potrebbe però rendere felice qualcuno, e lo speriamo, nel momento in cui l’ascoltatore capisse che siamo genuini, semplici come ragazzi e amici, prima che “rapper” o “musicisti”. Quindi a qualcuno potrebbe piacere, e far star felice, questo approccio.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Wow. Allora, Fade Into You dei Mazzy Star, Segnali di vita di Franco Battiato e Save That Shit di Lil Peep.

Ecco Alti momenti di crisi:

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Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

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