Vikowski è una band italiana new wave/post-punk con base a Milano. Il loro sound unisce un’estetica minimalista a testi intensi che esplorano solitudine, trasformazione e conflitto interiore. Il loro nuovo album si intitola Consistency e il filo conduttore del è il tema della persistenza: la capacità di restare, di impegnarsi, di coltivare relazioni — d’amicizia o d’amore — anche quando richiedono sforzo, compromessi e cambiamenti profondi. Consistency attraversa solitudine e nostalgia, esplora l’equilibrio fragile tra sé e il mondo, e tocca l’amore e l’ambizione come forze che insieme sostengono e mettono alla prova. Ne abbiamo parlato con loro.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
La musica è sempre stata per noi una valvola di sfogo, un mezzo per esprimere e trasmettere quello che proviamo. Proprio per questo i temi e i mood sono molto vari, perché nascono da momenti diversi.Non definiremmo la nostra musica “triste”: racconta emozioni, e le emozioni non sono mai una cosa sola. La felicità, come la tristezza, non è costante, va e viene, fa parte della vita. La nostra musica riflette questo equilibrio, senza forzare un’etichetta precisa.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, CONSISTENCY, E PERCHÉ?
Forse Summer Rain. È un brano che parla di un amore finito, stagionale, legato a un periodo preciso della vita. Racconta ricordi intimi e definiti, quei momenti che restano impressi anche quando tutto il resto cambia.
È una tristezza che ha dentro emozioni contrastanti: amore e dolore che convivono, un po’ come succede negli amori adolescenziali, intensi e fragili allo stesso tempo.

QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Sicuramente Dedication. È una canzone che parla di un amore maturo e consapevole, un amore che è una scelta quotidiana — a bond of choice, not of blood. È un brano sull’importanza dell’impegno e della costanza nelle relazioni, sulla lealtà e sulla dedizione di ogni giorno. Una felicità meno euforica e più profonda, che nasce dal costruire qualcosa insieme, fino a rendere quell’amore quasi sacro, qualcosa che resta e che le persone continueranno a cantare.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Quando una canzone ci tocca davvero, fa vibrare le corde del nostro io interiore: a volte grazie alla melodia, altre volte al testo, o semplicemente perché ci si riconosce in quel sentimento. Ci si sente capiti, meno soli. È questo il tipo di felicità che speriamo la nostra musica possa portare: non dipende dal tema della canzone, ma da quel momento di connessione con chi ascolta.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Love Will Tear Us Apart dei Joy Division, Exit Music (For a Film) dei Radiohead e In Amber di Nick Cave & The Bad Seeds. Tre brani che raccontano malinconia, perdita e vulnerabilità, e che ci hanno segnato profondamente.

Ecco Consistency:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

E poi INTERVISTE, LIVE e PLAYLIST per una dose quotidiana di HypFi.