Abbiamo intervistato Emi Night, la polistrumentista di Denver che con il progetto Strawberry Runners ha appena pubblicato l’EP In the Garden, in the Night”, di cui avevamo già parlato per il singolo Dog Days. Ecco cosa ci ha raccontato della sua musica, sì triste e malinconica ma piena di speranza.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Non definirei la mia musica triste, anche se molte delle mie storie contengono momenti di tristezza. Quelle che cerco di scrivere sono canzoni di speranza, che derivano da quella che è la mia esperienza. Ho vissuto momenti difficili e scrivo per ricordare quei momenti e la forza che ho trovato per superarli, senza lasciare che quella tristezza mi tenga bloccata dall’andare avanti e dal poter fare qualcosa di bello che mi faccia sentire felice.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO NUOVO EP IN THE GARDEN, IN THE NIGHT? E PERCHÉ?
Credo siano tutte tristi allo stesso modo, dipende da come ti ci relazioni. Garden Hose è sul rovinare una storia d’amore per evitare la presa di coscienza della perdita dell’amato. Brother è sul senso di impotenza che hanno due fratelli nel cercare di alleviare le rispettive situazioni di disagio. Dog Days è sulla morte di un figlio per una madre e sull’inevitabilità di doversi confrontare nel corso della vita con il dolore e la tristezza. Trouble è sulla morte di un genitore violento e sui sentimenti conflittuali come rabbia, tradimento e lutto. Your Bed Was Tall è sul non essere in grado di confortare una madre la cui vita è stata afflitta da povertà, abbandono, abusi e storie d’amore finite male. Credo che dopo aver sentito tutte queste storie la mia famiglia abbia finito per preoccuparsi un po’ per me.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Sono tutte canzoni molto felici, perché sono piene di speranza e offrono una strada per uscire dai luoghi più oscuri, per ricordare come la vita possa cambiare per il meglio se si crede in se stessi. Spero che possano aiutare chi ascolta a trovare la forza di confrontarsi con i propri dolori e le proprie paure.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
No so cosa proverà chi ascolterà le mie canzoni, e non posso nemmeno dire cosa “dovrebbe” provare facendolo. Posso solo sperare che ascoltandole si provino senzazioni positive, spero che le mie canzoni ricordino alla persone che non sono sole nelle loro esperienze e che non importa quanto queste siano dure, ma c’è sempre qualcuno che può aiutare a comprenderle e a tirar fuori qualcosa di buono anche dalle esperienze più difficili. Perché non ci sono esperienze davvero cattive, ma solo alternanza di amore e dolore, e dovremmo essere orgogliosi di tutto ciò, perché significa essere vivi, ed essere forti.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Me ne vengono in mente quattro, e non riesco a scegliere tra loro. Se vuoi ascoltarle senza finire per essere davvero triste, inizia con tre canzoni di Elliott Smith (Waltz #2, Twilight, Between the Bars) e concludi con Rilo Kiley (Better Son/Daughter).

Ecco In the Garden, in the Night:

E l’intervista in lingua originale con le parole di Strawberry Runners:

ARE YOU HYPFI? I MEAN, IS YOUR MUSIC SAD BUT ARE YOU AN HAPPY PERSON?
I wouldn’t call my music sad, even though some of the stories contain moments of sadness. I try to write hopeful songs. They are directly reflective of my experience – I’ve seen some harder times and I write to honor those moments in my life and the strength I found to get through, but I don’t let the sadness of those moments prevent me from moving forward and making something beautiful, and that makes me happy.

WHAT IS THE SADDEST SONG IN YOUR NEW EP, IN THE GARDEN, IN THE NIGHT? AND WHY?
I think they’re all equally sad. It depends on what you can relate to. Garden hose is about sabotaging a romantic relationship to avoid acknowledging the loss of a loved one. Brother is about the helplessness to alleviate the suffering of a younger sibling or and the older sibling’s sense of responsibility for their hardships. Dog Days is about the deaths of a woman’s children and the inevitability of confronting pain and sadness in life. Trouble is about the death of an abusive parent and the conflicted feelings of outrage, betrayal, and mourning. Your Bed Was Tall is about the sense of hopelessness to emotionally connect with or comfort a mother who’s life has been plagued by poverty, abandonment, abuse, heartbreak, and loss. I think my family is a little worried about me.

WHAT IS THE HAPPIER SONG IN YOUR NEW ALBUM? AND WHY?
They are all very happy songs. They are hopeful and they offer a path out of the darkest places, and a reminder that life goes on and changes for the better if we trust ourselves. I hope they help the listener to find their own strength to confront whatever pain or fear they might be feeling.

WHY LISTENING TO YOUR MUSIC SHOULD MAKE A LISTENER HAPPIER?
I don’t know what anyone will feel by listening to these songs, and I can’t say what anyone “should” feel about them. I can only hope that people will feel something positive when they listen. I hope that these songs remind people that they are not alone in any experience, no matter how hard it is – there is someone who understands, and they can make something beautiful from any difficult experience. That there is no such thing as a bad experience, just love and pain and love and pain, and we should feel proud of that because it means that we are alive and strong.

CAN YOU TELL ME YOUR THREE FAVORITE SAD SONG EVER?
I can think of four right away, but I can’t pick between them. I’d say if you go to listen to them, start with Elliott Smith and finish with Rilo Kiley if you don’t want to walk away feeling very sad about life.
Elliott Smith: Waltz #2, Twilight, Between the Bars
Rilo Kiley: Better Son/Daughter

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