I Molly sono una band austriaca composta da Lars Andersson e Phillip Dornauer, e fanno una musica dilatata tra post rock e shoegaze, creando atmosfere quasi cinematografiche anche grazie ai loro videoclip. Avevamo già presentato il loro singolo Glimpse, ora li abbiamo incontrati per l’uscita del loro EP d’esordio, anch’esso titolato Glimpse.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Non definirei la nostra musica completamente triste: è vero che c’è una sorta di nuvola malinconica che aleggia su tutte le nostre canzoni, sia nei testi che nelle sonorità, ma oltre quella nuvola puoi sempre trovare dei raggi di sole che brillano di speranza. Di persona invece sono l’esatto opposto: molti giorni di sole con qualche nuvola che passa sopra di tanto in tanto.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO EP D’ESORDIO? E PERCHÉ?
A livello di testi non riesco a considerare le tre canzoni se non come un’unico lungo pezzo. Seguono tutte un’unica linea tematica e separarle una dall’altra o pensare a una come più triste delle altre non ha molto senso.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Vale quanto detto sopra.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
A primo ascolto, probabilmente non diresti mai che il nostro scopo principale è diffondere euforia e felicità, altrimenti probabilmente faremmo una musica completamente diversa. A pensarci però, è nella lista di priorità di ogni artista il fatto di rendere in qualche modo felici i propri fan, perché è una sensazione fantastica. Potrà sembrare strano, ma a me sembra sempre più che la vera felicità si possa trovare molto vicina a situazioni, eventi o anche opere d’arte che invece sembrano molto dolorose o malinconiche. Di sicuro sono felice se vado a una festa o se passo una notte fuori con gli amici, ma in qualche modo i momenti in cui provo la vera felicità sono quelli più intimi e in un certo senso malinconici, come per esempio star seduti da soli davanti a un falò a guardare il fuoco. Succede lo stesso con la musica: se un artista riesce a trovare e a colpire quel “punto G della malinconia”, riesce a rendermi felice in un modo in cui nessuna canzone che nasce per essere allegra riuscirà mai a fare. Sono sicuro che anche molte persone che ci ascoltano la pensino allo stesso modo, e che siano in grado di trovare felicità e sollievo grazie a canzoni tristi.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
How To Disappear Completely dei Radiohead, Untitled 2 dei Sigur Rós e Across The Universe dei Beatles.

Ecco Glimpse:

E l’intervista in lingua originale con le parole dei Molly:

ARE YOU HYPFI? I MEAN, IS YOUR MUSIC SAD BUT ARE YOU AN HAPPY PERSON?
I’d not particularly consider our music to be all that sad first of all, there might be a strong melancholic cloud hanging above all our songs, be it in the lyrics or just the melodic vibe – but threw this cloud you almost always got some sunbeams of hope shining threw. With my life its maybe the exact opposite, alot of clear sunny days with some dark clouds passing by from time to time.

WHAT IS THE SADDEST SONG IN YOUR NEW ALBUM, GLIMPSE? AND WHY?
Lyrically I’d really not feel comfortable considering these three songs as anything else but one. They all follow a common thematic line so separating one from the others or thinking about one being more sad than the others really wouldn’t work.

WHAT IS THE HAPPIER SONG IN GLIMPSE? AND WHY?
Same here.

WHY LISTENING TO YOUR MUSIC SHOULD MAKE A LISTENER HAPPIER?
On first sight or listen you’d probably not expect the spread of pure euphoria and happiness to be our main goal at all as of that we’d probably make completely different music then. But thinking about it, it’s probably in every artists list of priorities to somehow make people and fans happy with what you do, its a beautiful feeling. Strangely I keep finding out more and more that true happiness, to me, almost always finds its way threw the backdoor of sorrowful and melancholic seeming situations, moments and in this case art. I’m surely happy at parties or at a night out with friends, but somehow its always the quiet and kind of melancholic moments, like for instance sitting by yourself on a bonfire, looking into the flames, that truly fill me with real happiness. The same way it seems to be going with music – if an artist manages to find and hit that „G-Spot of Melancholia“ just right, it can fill me with happiness like no song thats trying way more obviously to be happy, could ever possibly manage to do. I’m pretty sure some of our listeners are as aware of that backdoor as me and are therefore able to find happiness and comfort even within our sad songs.

CAN YOU TELL ME YOUR THREE FAVORITE SAD SONG EVER?
How To Disappear Completely by Radiohead, Untitled 2 by Sigur Rós and Across The Universe by The Beatles.

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