Cantautore, ma anche chitarrista jazz e amante dell’elettronica, Iraci viene da Roma e Arianna è il suo nuovo, struggente singolo: un brano intenso che sviscera un racconto amaro, quello di due amanti lontani che fanno i conti con la realtà e con la speranza.
Insieme al suo singolo, è lo stesso Iraci a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo Arianna.
Django Reinhardt – When Day Is Done
In questo pezzo la malinconia si fa chitarra, è incredibile. È la fine della giornata, ma non è solo la fine di un giorno. È l’addio a una stagione, a una fase della vita, come quando una porta che sembrava sempre aperta finalmente si chiude. Per me il momente più triste è paradossalmente il più allegro, quando il violino di Grappellì entra a far festa.
Bonnie Raitt – Angel From Montgomery
Bonnie Raitt canta il dolore di una donna che cerca un angelo da portare via, ma quel desiderio rimane irraggiungibile. La solitudine si fa presente, in una vita che non ha risposte, in un paesaggio che non ha più speranze. La sua voce è perfetta per questa canzone che mi fa pensare a quella sensazione di vuoto che arriva quando si smette di credere che qualcosa possa cambiare. Che ve lo dico a fare, voce incredibile.
Pearl Jam – Last Kiss
Eddie Vedder e la sua band hanno trasformato una ballata che racconta di un incidente mortale in un inno alla fragilità della vita. La canzone è un continuo crescendo di emozione che ti prende alle spalle. La cosa peggiore è che il tutto è infiocchettato in una canzone dalla tonalità maggiore con una melodia cantabile.
Domenico Modugno – ‘U Pisci Spada
Il dolore degli animali mi arriva 10 volte più forte, per esempio in una serie cruenta come G.O.T sono rimasto turbato esclusivamente dall’uccisione dei lupi e dei draghi. Modugno canta della pesca del pesce spada e della rincorsa shakespeariana del maschio verso un salto suicida sul peschereccio; un modo per unirsi in morte all’amata rapita dai pescatori, straziante.
ZZ Top – Sure Got Cold After the Rain Fell
Sono un chitarrista, ho un debole per Billy Gibbons e per il blues. Questo non è il sound del delta, dei puristi, ma quanto blues c’è dentro?
Lucio Battisti – Anna
Un pezzo che conosciamo tutti, l’uomo tradisce e si confida all’amico mentendo, testo impeccabile di Mogol su una tematica non troppo originale. Ma quanta emozione ci mette Battisti?
Albert King – Born Under a Bad Sign
Una canzone che grida rabbia, ma sotto quella rabbia c’è una disperazione che non si può ignorare. Albert King canta di essere nato sotto una cattiva stella, ma quella “stella” non è solo un destino sfavorevole, è l’amara consapevolezza di non riuscire a cambiare il corso delle cose, specialmente il colore della propria pelle in quel paese per niente razzista che è l’America. Viva il Blues
Roy Buchanan – Judy
L’ho già detto che amo il blues? Si ecco, lui è il più sottovalutato di tutti, sfortunato nella carriera come nella vita privata, morto suicida e si senta da come suona. Questo è un pezzo strumentale, una perla, purtroppo online si trova solo su YouTube.
Niccolò Fabi – Vince Chi Molla
Una canzone piena di saggezza, di quelle che ti fanno prendere un bel respiro su cose di cui non ti accorgi nella quotidianità o alle quali semplicemente non vuoi pensare. Sai il meme: ”fa ridere ma fa anche riflettere”? Qui sarebbe da dire “Fa riflettere ma fa anche piangere”
Paul McCartney – I Don’t Know
McCartney, in una delle sue canzoni più intime, si confronta con il senso di smarrimento e incertezza. È una riflessione profonda e personale che ogni tanto ritorna nella mia mente: la tristezza di non avere tutte le risposte, di essere, alla fine, in balia del nostro destino.


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