Negli scorsi mesi abbiamo già parlato di Da quassù la vista è favolosa e Linea d’aria, due singoli della giovane cantante campana Daria Huber. Quelle due canzoni oggi fanno parte del suo album d’esordio, Da quassù la vista è favolosa. Un diario intimo e coraggioso sugli ultimi anni della sua vita, tra aspettative tradite, versioni di sé perse per strada e tentativi di rimettere insieme i pezzi quando ci si sente distanti da chi si è davvero. Un album che parla di ricominciare senza sensi di colpa, con la convinzione che nessuno si salva da solo. Ne abbiamo parlato con lei.
QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Mi sento una giusta via di mezzo. Sono una persona che vive molto a periodi e il mio stato d’animo influisce tanto su quello che scrivo. Anche nei brani apparentemente più leggeri e “felici” c’è quasi sempre una chiave malinconica o qualcosa di più profondo. Mi piace molto creare questo contrasto, perché credo rappresenti bene la persona che sono.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM, DA QUASSÙ LA VISTA È FAVOLOSA, E PERCHÉ?
Forse questo titolo va attribuito a Passerà, un brano che ho scritto in un periodo in cui mi sentivo totalmente spaesata e vivevo in uno stato costante di urgenza. Anche da quassù la vista è favolosa, però, racconta a pieno quel senso di insoddisfazione verso sé stessi. Diciamo che tutto il disco può avere una chiave di lettura abbastanza malinconica, anche se ogni brano è caratterizzato da quel piccolo spiraglio di speranza.
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
La canzone più felice è probabilmente nessuno si salva da solo, la traccia che chiude il disco. Più che felice, però, la definirei una canzone che parla dell’imparare a lasciare andare e ad accettare che alcune cose vadano in un certo modo. C’è il desiderio di credere che tutto faccia parte di un quadro più grande, che magari da troppo vicino non riusciamo ancora a vedere.
IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Credo che non ci sia sensazione più bella di sentirsi ascoltati e capiti e spero che la mia musica possa rendere felici le persone in questo senso, facendole sentire parte di qualcosa, comprese e mai sole.
QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Domanda gigante perché sono estremamente fan dei brani tristi, probabilmente in questa top 3 devono rientrare Let Down dei Radiohead, The Only Thing di Sufjan Stevens e Surrender di Birdy. Tutti pezzi che mi sparo in cuffia quando sto avendo una giornata no!
Ecco Da quassù la vista è favolosa:


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