Giorgia Piva, in arte georgia, georgia, è una cantautrice nata a Verona che ha pubblicato il suo album di debutto, Looking for affection: una sorta di diario degli ultimi anni della vita dell’artista, la mappa di un periodo di cambiamento e di profonda crescita scritto attraversando relazioni complicate e commettendo errori che sembravano ripetersi in continuazione. Ne abbiamo parlato con lei.
QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Per tanto tempo ho fatto musica triste perché ero essenzialmente una persona triste che ascoltava solo musica triste. Poi la rivelazione: e se fosse ascoltare musica triste che mi rende triste? Così ho smesso (aka Phoebe Bridgers non pubblica nuova musica dal 2020), e adesso (dopo qualche anno di psicoterapia) sono diventata una persona felice che fa musica triste. Livin’ the dream.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM, LOOKING FOR AFFECTION, E PERCHÉ?
Musicalmente la canzone più triste ed emotiva del mio album è soft tongue, che con la parte strumentale così scarna arriva dritta al punto: la paura di rovinare un qualcosa che sta nascondendo, tanto speciale quanto fragile. Dal punto di vista dei contenuti, invece, il brano più triste per me è things you do. Sebbene sia molto ritmato, parla di violenza psicologica e dell’esperienza di ragazza adolescente in una realtà fatta di sessualizzazione e ricatti emotivi. Perfetta per piangere a 180bpm!
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
La canzone più felice di Looking for affection è la traccia di apertura: slow down. Quando l’ho scritta ho cercato di trasmettere il senso di leggerezza e liberazione che stavo provando. Avevo da poco finito il mio percorso universitario, e finalmente potevo godermi la mia vita, senza ansie, stress e senso di inadeguatezza. Questa canzone è un invito per tutti a non paragonarsi agli altri, ma a seguire il proprio ritmo e proseguire per la propria strada.
IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Penso che sia importante sentirsi capiti e rappresentati, e l’obiettivo della mia musica è proprio far sentire compreso chi si ritrova nelle mie parole. Spero che in questo modo le mie canzoni rendano felice (o almeno un pochino meno triste) chi le ascolta.
QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Per questa domanda sono super preparata, ho un’apposita playlist che si chiama woke up and chose suffering. Riassumerla in tre canzoni è troppo poco! Ma mani basse direi: Motion Sickness di Phoebe Bridgers, A Burning Hill di Mitski, e cellophane di FKA twigs.
Ecco Looking for affection:


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