Abbiamo già parlato dei Nolo per loro singoli, o per un’intervista in occasione dell’uscita di un loro EP. Oggi la band milanese torna con Komorebi, parola giapponese che descrive la luce del sole che filtra attraverso le foglie degli alberi e che evoca un senso di serenità nei momenti più bui. La canzone mette in scena due ragazzi, nell’attimo in cui hanno deciso di fuggire lontano dalle aspettative e dalle vite già scritte che la grande città impone. Sono spaventati dal futuro, e bloccati in quel momento di paura e indecisione. Il ragazzo, però, guardando gli occhi di lei, vede questo gioco di luci ed ombre che genera in lui la calma e la fermezza necessaria per fare una scelta, una scelta che appartiene solo a loro.
Insieme al loro singolo, sono gli stessi Nolo a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo Komorebi:
Bon Iver – Holocene
Una canzone che esprime malinconia e nostalgia, più che tristezza. Le sonorità acustiche e le sperimentazioni vocali sono centrali nel mondo Nolo, abbiamo ascoltato Bon Iver. Ci fa venire voglia di tornare alla natura, pur non avendoci mai vissuto.
Fabrizio De André – Sidùn
Tutto il dolore di un padre per la perdita di un figlio, inserito in uno scenario socio-politico mai così attuale, pur essendo un brano pubblicato nel 1984. La ricerca di sonorità che esprimano le stesse vibrazioni del testo, la rendono una delle canzoni più belle di sempre.
Ivano Fossati – Lindbergh
Fossati racconta il volo di Lindbergh per parlarci del sogno: sognare un “altrove” diverso, di solitudine e precarietà. Lo spirito dell’avventura racchiuso nello “Spirit Of St Louis”, IL mitico aeroplano di Charles Lindbergh, tutto ciò rinchiuso in pochi versi evocativi.
Andrea Laszlo De Simone – Un momento migliore
Niente di più spaventoso del nostro bilancio personale, dove soppesiamo tutto ciò che abbiamo costruito, per capire se possiamo perdonare o accettare noi stessi. Sicuramente uno dei migliori artisti di questa epoca.
Lucio Corsi – Cosa faremo da grandi?
L’importanza, ogni tanto, di festeggiare le partenze e non solo i traguardi. La grande perla che dice tutto di tutti: “nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi”. Lucio è un sognatore, e i sognatori mancano terribilmente a questo mondo artistico.
Mumford & Sons – Lover of The Light
Lasciare da parte quella tristezza che ti frena e cercare sé stessi nel viaggio. La luce come metafora dell’obiettivo da raggiungere. I Mumford sono stati (e continuano ad essere) un nostro grande amore.
The War on Drugs – Strangest Thing
La vita in un limbo eterno fra bellezza e dolore, accompagnata dai suoni di chitarra più belli della terra. Sfidiamo chiunque a sentir partire l’assolo di questo brano senza godere.
Colapesce e Dimartino – La luce che sfiora di taglio la spiaggia mise tutti d’accordo
Una canzone malinconica, ma profondamente evocativa. La luce colpisce i protagonisti e ci mostra le loro meravigliose vulnerabilità.
Calcutta – Tutti
Una canzone che, a sentirla, ci costringe, a suon di schiaffi emotivi, a riflettere sulla nostra generazione e su come combattere tutto il piattume simbolico che ci circonda.
Lucio Dalla – Com’è profondo il mare
Se una canzone potesse dare il via ad una nuova religione, suonerebbe così. La capacità di Dalla di farti credere anche al surrealismo dei suoi testi ci sorprende ogni giorno.


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