I Nevecieca sono una band della provincia di Varese, che alterna atmosfere sognanti e malinconiche in stile dream pop a suoni più ruvidi e cupi, tra il grunge e l’hard rock. Vacuità è il loro primo album, un manifesto generazionale e un lavoro che riaccende un sentimento quasi adolescenziale verso la musica: sincero, istintivo, necessario. Il tema ricorrente è la “crisi del quarto di secolo”, ovvero quella fase tra i 20 e i 30 anni che segna l’inevitabile ingresso al mondo adulto con tutte le sue incertezze e speranze per quello che avverrà. Ne abbiamo parlato con loro.
QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Io credo che possiamo definirci persone abbastanza “serene”, quello che esprimiamo nelle canzoni sono sentimenti di urgenza quando passiamo dei periodi di difficoltà.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, VACUITÀ, E PERCHÉ?
Crediamo che Son contento sia la canzone più triste dell’album, è una canzone che descrive un momento di “abbandono” che porta te stesso a mettere in discussione chi veramente sei stato e per quanto questi momenti col senno del poi possono essere utili, in quelle fasi sembra che il mondo ti sia crollato addosso.
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Pensiamo La risposta, i dubbi esistenziali filtrati attraverso una relazione, possono dare risposte che in fondo troviamo dentro noi stessi, spesso le soluzioni sono più vicine di quanto immaginiamo.
IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
In alcuni casi potrebbe essere terapeutico percepire che ci sia qualcun altro che ha attraversato le tue stesse inquietudini, e condividendo tutto ciò si può creare una consapevolezza positiva.
QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
A Change of Heart dei The 1975, Il posto più freddo de I Cani, Le storie d’amore di Luca Carboni.
Ecco Vacuità:


Aggiungi un commento