I Flowers For Boys sono una band pugliese che condivide uno spinoso post-punk con testi introspettivi che si rifanno al cantautorato nostrano. Se questo è crescere è il loro primo album, un disco che racconta cosa significa perdersi mentre si prova a diventare grandi. Otto brani che oscillano tra rabbia e fragilità, con un alt-rock che si sporca di emo e lascia intravedere punte di post-punk, senza mai avere paura di graffiare né di commuoversi. Ne abbiamo parlato con loro.
QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Sulla musica triste ci siamo. Per quanto riguarda la felicità, è davvero difficile da definire; diciamo che al momento ci piace attraversare ogni emozione che viviamo e che è parte del nostro essere, senza rinnegarne nessuna. E poi siamo molto soddisfatti del risultato di questo anno in studio e di dove ci ha portato.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, SE QUESTO È CRESCERE, E PERCHÉ?
Sicuramente Ci ho provato (non è una colpa). È il brano di chiusura dell’album e lascia dell’amaro in bocca, nonostante l’importante presa di consapevolezza. Non c’è una condanna, solo la constatazione che a volte per sopravvivere bisogna anestetizzarsi un po’. Una fine lucida e amara, ma anche tremendamente onesta.
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Dalla stessa parte del vento è il brano più felice e speranzoso. Il vento del titolo non è solo metafora: è la forza che trascina tutti, al di là delle differenze e dei conflitti, verso un terreno comune. È un invito a smettere di ferirsi e a riconoscersi parte della stessa tempesta. Suona come una tregua sognata, un’utopia che diventa canto corale.
IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
I brani di questo album gridano sentimenti e bisogni collettivi, in cui è possibile riconoscersi nella propria individualità. Ci si scopre parte di un gruppo che comprende e condivide le stesse emozioni. E ci si sente meno soli.
QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Eccole: Motion Picture Soundtrack dei Radiohead, Come Down dei The Dangerous Summer, Hurt di Johnny Cash.
Ecco Se questo è crescere:


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