Chitarrista, compositore e produttore, Gabriele Bombardini è una figura poliedrica della scena musicale italiana, spaziando tra jazz, musica elettronica, pop, world music e sperimentazione. Torna con Broken Lives, un concept album che riflette sul coraggio delle persone che, in modo pacifico, osano sfidare il potere per rivendicare la propria libertà, pur consapevoli dei rischi a cui vanno incontro. Ne abbiamo parlato con lui.
QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Essere completamente felici è un’utopia. Essere consapevole degli eventi della vita e riconoscere i momenti, anche piccoli, in cui ti puoi sentire in armonia con ciò che ti circonda o ti accade è già una bella cosa.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM, BROKEN LIVES, E PERCHÉ?
Vento tra i capelli. Il brano, così come l’intero lavoro, è dedicato alle persone che per rivendicare la propria libertà dicono no all’ordine costituito e lo fanno in maniera pacifica, consapevoli del rischio a cui possono andare incontro. Penso a Masha Amini, a Fahimeh Karimi e a tutte le persone che hanno dimostrato un coraggio assoluto nel difendere fino alla fine ciò in cui credevano. La loro forza è una lezione per tutti, ma fa nascere una tristezza infinita per come hanno pagato tale coraggio. Viviamo in un mondo abitato da pazzi e gli ultimi accadimaneti sono lì a dimostrarlo.
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Here and now. È un brano che ho immaginato come una sorta di Inno. L’immaginaria colonna sonora delle dimostranze pacifiche che, se fatte su larga scala, possono far sentire la voce di chi pensa ad un futuro migliore, non sentendosi rappresentato da un modello di “sviluppo” imperante e non più all’altezza delle sfide che stiamo vivendo e che ci attendono.
IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non ne ho idea. L’augurio è che possa piacere e che possa offrire emozioni.
QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
As it Was del Peter Erskine trio, con John Taylor e Palle Danielsson, God Only Knows di Holly Cole, Have you Forgotten dei Red House Painters.
Ecco Broken Lives:


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