Maquillage è un progetto nato in Belgio dall’incontro tra Gioia Podestà e Nick Simmons e intreccia shoegaze, post punk e dream pop in un’estetica fragile e tagliente. ArMOR è il loro album di debutto, un lavoro che riflette il desiderio del gruppo di sperimentare e di muoversi tra fragilità e forza, luce e oscurità. Ne abbiamo parlato con loro.
QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Forse ci sentiamo a metà: non del tutto tristi, non del tutto felici. La nostra musica nasce da momenti fragili e intensi, ma nella vita siamo persone che ridono, che amano, che condividono. In un certo senso scrivere musica malinconica è proprio quello che ci permette di essere felici. Ma poi, che cos’è davvero la felicità? Forse non è uno stato, ma un movimento continuo tra luce e ombra ed è lì che ci sentiamo a casa.
QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, ARMOR?, E PERCHÉ?
Su questo ci sentiamo divisi in due: metà di noi direbbe Desire, l’altra metà Moon. Desire affronta il tema della morte ispirandosi all’antica leggenda greca di Caronte, il traghettatore delle anime nell’Ade, a cui i defunti dovevano pagare un obolo per attraversare il fiume. Qui la musica stessa rende ancora più tangibile quel senso di perdita e pesantezza. Moon, invece, racconta un amore idealizzato, che alla fine non ha mai preso il volo nonostante aspettative e desideri. Sono entrambi tristi, ma in modi diversi: uno più legato al destino e all’inevitabile, l’altro alla delusione di ciò che poteva essere e non è stato.
E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Felice forse non è la parola giusta, ma diremmo Flowers. È il brano più luminoso, quello che guarda oltre le ombre e lascia intravedere la possibilità di cambiamento.
IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non vogliamo promettere felicità, ma connessione. Quando ci si riconosce in una canzone, non ci si sente più soli e in questo c’è già qualcosa di felice.
QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Gioia: Hey dottore dei Prozac+, 13 Beaches di Lana Del Rey, Cool About It delle Boygenius
Nick: The Less I Know The Better dei Tame Impala, Be Alright di Dean Lewis, Emily I’m Sorry delle Boygenius
Jeroen: Holocene di Bon Iver, Asleep dei The Smiths, Nevermore dei Queen
Walter: Barbaric dei Blur, Junk di Paul McCartney, Fundamentally Loathsome di Marilyn
Manson
Ecco ArMOR:


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