Dopo il successo della prima edizione, Indieponente Festival torna a Camporosso, nel cuore della Riviera dei Fiori. Sabato 6 settembre si alterneranno sui due palchi Brucherò nei Pascoli, Osaka Flu, Amado, Mano Manita, Leandro, Nomoremario, Jova e Valentina Brozzu.
Abbiamo raggiunto la cantante milanese per avere da lei una playlist perfetta da ascoltare prima di sentirla dal vivo.
“Sono Valentina Brozzu e i 10 brani che ho scelto sono quelli che compongono la mia playlist “copertina di Linus”, che ascolto quando sono triste e che in qualche modo mi aiutano a sfogarmi e tornare a stare meglio, anche se comunque li associo a dei momenti in cui mi sono lasciata cullare dalla malinconia”.
Led Zeppelin – Going to California
È la mia canzone meditativa, quando sono incatenata all’ansia e dal panico lei arriva e mi tira fuori, sempre.
Wilco – Someone to Lose
La musica di questo brano mi ha sempre mosso qualcosa. L’ho ascoltata per un periodo in loop dopo una delusione amorosa ed è rimasta una canzone che mi culla quando sto male.
Crosby, Stills & Nash – 4+20
È stata la prima canzone che ho suonato alla chitarra; avevo circa 7 anni ed ero sul divano di casa mia un’estiva domenica pomeriggio. Era la mia ninna nanna e mio papà me la suonava sempre; per renderlo orgoglioso ho imbracciato la chitarra per ricambiare tutto quell’amore. Crescendo e capendo il testo di questa canzone mi ci sono rivista come se questa canzone parlasse di me. “Morning comes to sunrise
And I’m driven to my bed
I see that it is empty and there’s devils in my head”
Dave Matthews Band – Satellite
Era forse il 2004 avevo appena finito di visitare la spada nella roccia di San Galgano ed ero in macchina con i miei genitori; è stata la prima canzone che mi ha fatta piangere per l’emozione. Mi ricordo quel momento come fosse ora, ero stupita ed è rimasta per me una canzone importantissima.
Bob Dylan – Girl From the North Country
È la canzone che ho più ascoltato dopo la rottura con il mio ragazzo storico di tanti anni fa, lui era partito ed eravamo ormai lontani, ma io mi continuavo a chiedere se in futuro lo avrei rivisto come succede in questa canzone. La frase che continua a farmi commuovere è “Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine”
Psychedelic Porn Crumpets – November
Quando sono triste mi faccio un bagno caldo lunghissimo e non manca mai questa canzone, rigorosamente in loop; una suite di 7 minuti che mi porta su un altro pianeta.
Nick Drake – Blues Run the Game
Ha un significato molto profondo, che ha a che fare con un momento specifico della mia vita in cui cercavo qualcosa e che ho trovato mentre ascoltavo questa canzone.
Kate Bollinger – You at Home
Mi ricorda il mio amore, quando l’ho sentita per la prima volta eravamo lontani, e quando è tornato ascoltandola insieme abbiamo pianto molto. La ascolto quando mi manca per sentilo vicino.
Francesco De Gregori – Sempre e per sempre
Mi ricorda i miei genitori e mio zio, a cui sono molto legata. Loro sono il mio sempre per sempre, non riesco a non piangere quando la sento, è una canzone che evito di ascoltare, perché è una di quelle che mi fa star male per la sua bellezza.
Tina Centi – Stiamo svegli (Mary Poppins)
Mia mamma aveva la voce più bella che io abbia mai sentito, ogni sera prima di dormire mi cantava questa canzone. Ogni volta che la sento il cuore mi scoppia e mi viene la malinconia di quei momenti di tenerezza e di quelle carezze timide che mi mancano. È l’unica canzone che non sono mai riuscita a cantare per intero, piango sempre prima della fine e mi fermo.


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