Angie è una giovane cantante di Lecco, che mescola atmosfere indie pop, influenze folk e alternative, e una scrittura autentica, intimistica ed espressiva. Il suo primo singolo solista di intitola Ada, una ballata intima che non ha paura del silenzio e anzi lo abita, lasciando spazio a ogni parola, synth ambientali e textures elettroniche soft infatti non invadono mai lo spazio della voce, ma la incorniciano in minimalismo emotivo incredibilmente efficace.
Insieme al suo singolo, è la stessa Angie a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo Ada:
Pink Floyd – Mother
L’intero album di The Wall mi emoziona profondamente ma questa canzone in particolare: è così semplice che arriva proprio dritta al cuore, già dal sospiro iniziale so che per l’inizio del solo di chitarra starò piangendo come una bambina. Ho questo ricordo di mio padre in macchina che me la fece ascoltare mentre mi spiegava il testo di Waters: alcuni ricordi legati alle canzoni sono semplicemente indelebili e Pink Floyd hanno una doppia laurea nel riuscire in questo intento.
Taylor Swift – Right Where You Left Me
Taylor Swift è stata molto importante per me nel processo di songwriting, la mia migliore amica mi consigliò di ascoltare Folklore un’estate e questo mi fece uscire dal blocco di scrittura che avevo in quel periodo, e da lì ho iniziato ad apprezzare la sua discografia. Questa canzone racchiude tutta la frustrazione nel rimanere bloccati da un evento, nell’odiare se stessi e nel non riuscire ad andare avanti, ed il modo in cui lo fa lei è molto intimo e mi emoziona sempre.
Sufjan Stevens – Fourth Of July
Credo che questa canzone sia il punto debole di molte persone, ed è proprio questo che secondo me la rende intoccabile: la ascoltavo in loop qualche anno fa dopo la morte della mia gatta, e ancora adesso penso racchiuda in un modo unico il lutto.
Harry Styles – Fine Line
In realtà sono parecchie le canzoni di Harry che mi rattristano molto, come From The Dining Table o Matilda, ma penso che Fine Line sia la più completa sotto tutti i punti di vista. L’ho anche sentita live una sola volta e non penso di riuscire a superarne un’altra perché è davvero suggestiva, ti senti travolto dalla crescita della canzone, dal testo, dalla sua voce, l’orchestra… tutto. Non ho un momento in particolare che lego a questa canzone, ma se sei triste, ascolti Fine Line.
Dire Straits – Romeo And Juliet
Questa canzone per me è eterna, non mi fa necessariamente piangere o disperare, è quasi più un senso di malinconia e tristezza tridimensionale: è sempre stata, per caso o meno, la colonna sonora di miei moltissimi eventi, sia positivi che negativi. È un classico dei Dire Straits che mi scalda il cuore ogni volta.
Pearl Jam – Future Days
Questo pezzo è visceralmente importante per me, tanto che penso di tatuarmi il titolo da qualche parte, perché penso di essere proprio destinata a questa canzone: è presente sia in How I Met Your Mother che in The Last Of Us parte 2, e chi mi conosce sa quanto siano importanti per me, specialmente la seconda. È difficile da spiegare, ma sento un legame profondo con questo pezzo, e mi emoziono anche quando la suono io.
Blood Orange – Champagne Coast
Ancora adesso mi chiedo che cosa abbia di preciso, ma ogni volta che la sento mi rattrista in un modo malinconico unico, sento proprio il peso della nostalgia nella pancia, quel momento in cui fai il replay nella tua mente di tutti i ricordi con una persona in particolare quando arriva il beat verso la fine, e la consapevolezza di non poter più provare quelle emozioni perché ormai quel legame non esiste più.
Postino – Blu
Questa canzone potrebbe sembrare fuori dalle mie corde, ma mi era stata dedicata molto tempo fa da una persona dalla quale feci molta fatica a distaccarmi del tutto sentimentalmente, e anche se ormai non le do più il peso emotivo che aveva una volta, riesce comunque ad emozionarmi perché trovo che sia una perfetta canzone d’amore per quelli come che come me non sono dei perfetti romantici.
Kings of Leon – Pyro
Il testo è incredibilmente fragile e nudo, la canzone in sè è abbastanza semplice, ma è l’emotività trasmessa tramite la voce che mi tocca, ascolto questa canzone ogni morte di papa e ogni volta mi sembra di tornare indietro a quando avevo 14/15 anni a quando la ascoltai per la prima volta: la sento ancora molto personale, come se fosse una ferita ancora aperta.
Band of Horses – The Funeral
Come ho detto prima, da grande fan di How I Met Your Mother questo pezzo non può non farti piangere: racchiude proprio un’emotività unica, già dall’arpeggio iniziale, io mi sento un peso in pancia, ti senti come in un film, per me è davvero una delle mie canzoni preferite in assoluto. Ogni volta che sono in un momento significativo della mia vita, The Funeral è perfetta, un senso di tristezza ma quasi necessaria.


Aggiungi un commento