Coppia nella vita come nell’arte, i Not My Value sono un duo dark trip-hop psichedelico di base a Milano. La loro musica è un equilibrio precario tra echi inquietanti e atmosfere oniriche che si mescolano creando capovolgimenti sonori. Dream – Side A è il loro primo EP: un viaggio emotivo sospeso tra sogno e realtà, dove il tempo e la memoria si intrecciano con immagini oniriche e non sempre amichevoli – messaggeri del subconscio, che appaiono per sussurrarti verità scomode. Anche se fanno paura, sono lì per svegliarti.
Insieme al loro EP, sono gli stessi Not My Value a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo Dream – Side A:
Premessa: abbiamo scelto 5 brani a testa (+1) perché le emozioni che trasmettono i pezzi sono troppo personali per poter dare una risposta condivisa 🙂
The Sleeping Tree – Jah Guide
Ultimo brano del disco Painless, ultimo brano ascoltato prima di entrare a fare il corso di meditazione Vipassana in cui per 10 giorni sei totalmente disconnesso dal mondo, niente telefono, niente parole. Mi ricordo ancora la strada bellissima che devi fare per andare in questo centro di meditazione, immersa nel verde in un paesaggio fermo nel tempo.
The Notwist – Solitaire
Ho conosciuto questa band quando avevo 17 anni circa grazie ad un annuncio sulla bacheca di una sala prove di un gruppo che cercava un bassista. Tra le cover da preparare c’era Consequence, da lì mi sono ascoltato tutto l’album Neon Golden e me ne sono innamorato. Con quella band alla fine non ho mai fatto l’ audizione, sentivo che c’ era qualcosa che non mi convinceva, ero in un periodo molto confuso e indeciso!
Soko – No More Home, No More Love
“Love is much bigger when you’re young. Just have to learn it all again”. Un amore adolescenziale ma non in età adolescenziale, un amore viscerale ma tossico.
The Chariot – Your
Un mantra che mi cantavo nella testa quando mi sentivo perso e instabile.
Daughter – Medicine
Mi ricorda il periodo in cui stavo cercando di “scappare” e pensavo che cambiare città mi potesse aiutare a stare meglio. Che illuso.
Slipknot – Snuff
Mi ricorda un periodo spensierato della mia vita, l’adolescenza passata a suonare ed ascoltare musica in garage di amici. Ci perdevamo a parlare di note, tempi dispari e delle storie dei musicisti che adoravamo, in quel periodo principalmente metal e punk.
Andrea Laszlo De Simone – Conchiglie
“Siamo solo conchiglie sparse sulla sabbia, niente potrà tornare a quando il mare era calmo”. Ricordo di quando mi sentivo esattamente così e questo brano mi cullava e mi aiutava a piangere e a buttare fuori il dolore che stavo provando.
The Black Heart Procession – The Waiter no.2
Un paesaggio desolato raccontato da vento, versi strazianti della sega elettrificata suonata con l’archetto, accordi minori di pianoforte e il lamento delle voci di Pall Jenkins “If I’m so far from your heart why do I feel it beat, and time won’t wait for us”
Tame Impala – Instant Destiny
L’ho ascoltata durante il lockdown e mi rimanda subito a una sensazione di confusione mentale e nodo allo stomaco: io da sola in una casa in atto a riempirmi di arte per compensare il vuoto sociale. Se ripenso a quel periodo non lo ricordo così pesante ma se riascolto la musica che ascoltavo allora mi tornano addosso con arroganza tutte le emozioni che provavo. La musica non mente.
Soap&Skin – Cynthia
Ma in generale tutto l’album Lovetune for vacuum: cupo, fragile, instabile, potente, poetico. Un capolavoro di bellezza triste e profonda.
Douglas Dare – Doublethink
Ma in generale tutto l’album Aforger ha accompagnato un periodo di transizione della mia vita in cui mi sentivo persa. Ricordo che facevo lunghissime passeggiate estenuanti per Milano, come se stessi cercando in ogni via il mio posto nel mondo, ascoltavo questo album e cercavo di mettere in ordine i pensieri.


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