Ganri è un cantante genovese e ha appena pubblicato ascesa, caduta, una sorta di manifesto Prog Urban, con elementi hyperpop (la produzione degli strumenti, i glitch e le scale), pavimentazioni industrial (i brodi digitali, i manierismi distonici spesso ai lati del panning, la sensazione di catena di montaggio digitale), e una forte sensibilità pop nel tessuto armonico della traccia (soprattutto nei synth e nelle melodie). Il dramma vero, inopportuno e incomunicabile, si nasconde tra le maglie di un disco che si propone come un sistema, completo e controllato, e si rivela invece inesatto, mancante, a volte ingenuo, altre esagerato. ascesa, caduta è la distanza verticale tra il sogno della scoperta e l’incubo del fallimento. Quello che si muove al suo interno, vivo e scarnificante, ribelle a una sorte ormai segnata, è il dramma dell’alchimista.
Insieme al suo album, è lo stesso Ganri a consigliarci 10 canzoni che con la loro malinconia possano renderci felici, perfette da ascoltare subito dopo Ascesa, caduta:
Mina – Se telefonando
Innamorarsi di una tipa italiana. Perfetta.
Nine Inch Nails – Right Where It Belongs
Tristezza industriale, morbosa e suicidaria. Le urla della gente come synth.
Radiohead – Spectre
L’hanno scartata come sigla di 007 – Spectre perché si stavano tutti per tagliare le vene. Migliore arrangiamento dei Radiohead.
Kai Whiston – Betty
Il mostro dolcissimo che ci dorme nello stomaco.
Bassi Maestro – Foto di gruppo
A dirsi siamo innamorati ma non si può, piangendo in tute dell’adidas. Doppia H e pedalare.
Laurie Anderson – O Superman
A a a a a a a a a a a a a a
Frank Zappa – Watermelon in Easter Hay
Catarsi totale. Mettetela al mio funerale per favore, ovviamente se la gente non ne può più toglietela pure dopo tipo 2 minuti e mezzo.
Subsonica – Dentro i miei vuoti
La Smells Like Teen Spirit padana delle relazioni tossiche.
Fugazi – I’m so Tired
La canzone che comporrebbe un bambino di 4 anni al pianoforte giocattolo creando la più grande hit della storia della depressione.
Alex G – Poison Root
Tornando a Roma col Flixbus notturno, zero ore dormite, postumi su postumi, uno sconosciuto che ti dorme addosso perché è troppo grosso per stare solo sul suo sedile. Ti spari tutta la discografia di Alex G mentre stai vivendo il tira e molla più pesante della tua giovane vita. Nostalgia.


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