The 24 Project è il moniker di Rodolfo Liverani, cantante romagnolo che con l’EP Chapters ha voluto creare un mondo elettronico di atmosfere dilatate e notturne. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Non credo di fare musica triste, in generale quando compongo ho un approccio abbastanza spensierato e questo senso di spensieratezza è quello che cerco di trasmettere coi miei brani. È difficile generalizzare sulla felicità, di solito alterno delle fasi in cui sono più malinconico ad altre dove posso ritenermi felice.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO EP, CHAPTERS, E PERCHÉ?
Probabilmente At Home, perché è un brano che per il tipo di arrangiamento che ho sviluppato e per la scelta dei suoni, fa emergere una malinconia di fondo. È forse la traccia un po’ più cupa dell’EP.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’EP?
Retroactive, dalla scelta della ritmica e dallo sviluppo sonoro che ha il brano soprattutto nella parte del ritornello, credo possa ritenersi la traccia più happy. È un brano con cui volevo trasmettere leggerezza e voglia di staccare.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Attraverso la mia musica spero di poter far viaggiare con la mente le persone per consentirgli di evadere dalla routine quotidiana, provando quindi una sensazione di benessere che possa farli sentire felici.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
In questo momento ti direi, Wish You Were Here dei Pink Floyd, Facciamo finta di Niccolò Fabi e Sally di Vasco Rossi.

Ecco Chapters:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

E poi INTERVISTE, LIVE e PLAYLIST per una dose quotidiana di HypFi.