Qualunque è uno spazio terapeutico dove Luca sfoga tutti i brutti pensieri, dal suo primo album del 2016 fino al recente Shonen: un lavoro fatto da storie di formazione con una leggerezza mascherata da malinconia (o viceversa), la purezza, il ritmo, la voglia di entrare nelle trame che tengono su le vite. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
100% HypFi doc.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM, SHONEN E PERCHÉ?
Aiuto. Domanda difficilissima, probabilmente Meow, quel pezzo è stato scritto in un periodo difficilissimo durante il secondo lockdown 2020, pieno di preoccupazioni e pessimismo cosmico. Parla di me che, dopo l’ennesima notizia terribile, ho dovuto sfogare la frustrazione da qualche parte. Ho scelto una canzone.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Questa invece è facile! La canzone più felice è Starter, piena di speranza e amore. Del resto ci sono dentro anche i Pokémon!

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Penso di non essere io a dover rispondere a questa domanda ma dalle testimonianze che mi arrivano direi un classicone, la condivisione! Condividere pensieri / esperienze brutte ci fa sentire meno soli e ci aiuta a normalizzare i mostri che abbiamo dentro.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
The Funeral dei Band of Horses, Smother dei Daughter e Non è un film degli Articolo 31.

Ecco Shonen:

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Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

E poi INTERVISTE, LIVE e PLAYLIST per una dose quotidiana di HypFi.