Crudo è il nuovo disco di Cru, già polistrumentista del collettivo C+C=Maxigross. Un lavoro in cui ha cercato di esprimere e far trasparire l’idea del desiderio di fermarsi, del prendere tempo per riflettere sull’attimo presente, della possibilità di entrare nel momento vissuto e vivere senza baldanza, senza rimpianto per il passato e senza timore per il futuro. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Direi che faccio musica senza pormi la questione, se mi sento triste la musica si potrebbe tradurre con una linea più mesta e viceversa. Generalmente comunque mi sento decisamente appagato dal crogiolarmi nella malinconia, la trovo una condizione unica, dove il senso del passato e del futuro si mescolano, creando una dimensione mistica.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO ALBUM, CRUDO, E PERCHÉ?
Una canzone realmente triste non c’è, nasce però da un fatto triste il pezzo Miro, questo è ispirato dalla scomparsa di un mio conoscente che nel suo periodo finale sul pianeta terra ha perso la testa e raggiunto un livello di follia che lo ha portato ad isolarsi totalmente e morire tristemente solo. Il pezzo nasce come rituale per dedicare un pensiero al suo spirito.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Una canzone realmente felice non c’è, tutti i pezzi però racchiudono sensazioni e pensieri che in un certo qual modo protendono verso il desiderio di raggiungere una certa felicità. In tutto il disco viene espressa la volontà di fermarsi ed entrare nel momento presente per non farsi soggiogare dalla turbolenta frenesia, dai pensieri azzardati, e dalla troppa baldanza.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non credo che la mia musica possa rendere felice chi l’ascolta, non è nata con questa pretesa. Credo che possa accompagnare mano nella mano per qualche istante gli sventurati o i fortunati che incontreranno Crudo nella loro perenne e infinita ricerca verso la felicità. Ma decisamente non può rendere felice nessuno questa musica, il raggiungimento della felicità determinerebbe la fine della felicità stessa.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
It’s a Wonderful Life degli Sparklehorse, Out on the Weekend di Neil Young, Mother di John Lennon e Quarto Quadro “Dell’Universo Assente” di Luciano Cilio.

Ecco Crudo:

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