Negli ultimi mesi abbiamo spesso parlato dei Caveleon, come per l’uscita dei singoli River e Feels Like. Con un sound inedito e suggestivo, in bilico tra atmosfere folk, indie, rock ed elettroniche, la band milanese è in grado di condurre l’ascoltatore in un mondo difficile da definire, ma sorprendente nella sua semplicità e raffinatezza, come nei brani raccolti nell’album Sometimes I’m Still Drowning: ne abbiamo parlato con loro.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Ci capita di essere felicemente tristi o tristemente felici, sicuramente anche felicemente felici e tristemente tristi, un po’ di tutto insomma.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, SOMETIMES I’M STILL DROWNING, E PERCHÉ?
Probabilmente Burn Like the Sun. E’ una canzone che affronta il tema della depressione con l’obiettivo di riconoscerla e accettarla. Spesso la paura di ciò che esiste al di fuori di se stessi, porta a chiudersi, costruendo delle mura dentro le quali ci si sente al sicuro, ma che presto si rivelano essere solamente una prigione per i propri pensieri. Piano piano si dimentica come può essere il mondo al di fuori, e si comincia a girare in cerchio dentro le mura, che diventano sempre più strette. Arriva un momento in cui bisogna scegliere tra la paura di ciò che ci è noto e la paura dell’ignoto. E’ però possibile trovare nel fantasma da cui ci sentiamo perseguitati, un alleato coraggioso che ci aiuterà a trovare la strada per rompere quel muro e avventurarci nell’inesplorato.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Journey, sia per il suo significato, sia per le sensazioni che ci da ogni volta che la suoniamo. Descrive il ritorno a un luogo, a una sensazione o a un momento della vita. Il ritorno accende i ricordi, ci permette di rivivere e assaporare una situazione con la sola vista di un oggetto o il profumo di un luogo. Fa riflettere sulle strade che abbiamo intrapreso e su quelle che avremmo potuto prendere; scoprendo alla fine che, nonostante i cambiamenti, quella sensazione resterà per sempre ferma nel tempo. Il finale del brano è una metafora di tutto questo, è l’inizio di un amore, il sapore di essere sospesi a mezz’aria prima di iniziare un lungo viaggio insieme.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Qualche giorno fa abbiamo letto una recensione dell’album che ci ha fatto molto riflettere proprio su questo tema. Diceva che la nostra musica crea una distanza con l’ascoltatore, senza essere distacco, lasciando uno spazio vuoto di riflessione, in cui l’ascoltatore possa essere libero di percepire quello che sente. Ci piace pensare che chi ci ascolta abbia questa possibilità e possa avere la libertà di immergere le proprie sensazioni a modo suo all’interno del nostro mondo musicale.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Domanda impossibile! Abbiamo deciso di rispondere scegliendo le nostre preferite uscite nell’ultimo mese: Friends That Break Your Heart di James Blake, Get Better degli Alt-J e Sparks dei Coldplay, perché la stiamo ascoltando adesso.

Ecco Sometimes I’m Still Drowning:

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