Lo scorso 18 giugno sono tornati i Deleted Soul con Oblivion, terzo singolo dopo Secret in a Hole e Le mirage du passage.

Un brano che, per loro stessa ammissione, parla dell’oblio come di un “mondo dove entrare per esplorarne le profondità”. E in effetti sembra davvero che con questo singolo i Deleted Soul vogliano prenderci per mano per condurci nei meandri di un mondo sconosciuto. È una canzone d’amore, anche se forse forse, scavando bene, è prima di tutto una canzone sull’umanità, “I just want to leave but you falls to me to stay / I thought you could make me feel good but you are just so fake”, sulla necessità di ritrovare la purezza originale. Ancora una volta i Deleted Soul vanno al di là delle apparenze dei generi musicali e dei concetti, ma ormai – al terzo singolo – l’abbiamo capito e siamo prontissimi a seguirli.

Per cui, visto che si parla di oblio e profondità, abbiamo deciso di chiedergli di parlarci di quelli che a loro parere sono i brani più profondi. Quelle canzoni intime che hanno scavato nelle loro vite regalando loro dei meravigliosi oblii.
E loro ci hanno risposto così.

Tricky – Makes Me Wanna Die

Tricky e le sue ambientazioni ovattate, sussurrate, magiche per un’introspezione intima e segreta.

Nina Simone – I Put a Spell on You

Poche parole per introdurre Nina Simone. Semplicemente la bellezza, i brividi sulla pelle. Insomma, cibo per l’anima. Un brano pieno di spunti di intimità artistica e sensoriale.

Leonard Cohen – Almost Like the Blues

Un artista che ha fatto la storia, ma la nostra scelta ricade su un suo disco recente. Ormai ottantenne, Cohen sintetizza al massimo la composizione e la sua voce ci fa immaginari tinte di blu profondo.

America – A Horse With No Name

Brano fuori dal tempo. Da conoscere, per chi non lo conoscesse. Una perla, un viaggio nel blu con una macchina decapottabile degli anni Settanta, con il vento che soffia sul viso e spettina i capelli.

Tashi e Yasha – Grounding Pt1

Un po’ di sciamanesimo. Un disco pubblicato su Elastica Records qualche anno fa. Tashi è il nostro guru, ci ha aiutato nella ricerca sonora agli albori dei Deleted Soul. Un sacco di blu in questo brano, tra silenzi sospesi ed esplosioni di emozioni.

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