Gli Artichokes sono una band ligure tra post rock e shoegaze aveva esordito nel 2015 con l’album A Wish Is… Oggi il trio torna con un nuovo lavoro, Flashbulbs: un termine usato per descrivere quei ricordi che collegano la memoria di un singolo individuo all’esperienza di un evento collettivo di grande impatto, e che rappresenta il senso generale del disco. Ne abbiamo parlato con loro.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
È una domanda che ci poniamo spesso, senza una risposta ben precisa. Di certo in molte delle nostre canzoni ci sono momenti emotivamente intensi e riflessivi, originati da riflessioni su momenti tristi, ma diciamo che siamo molto per i sentimenti complessi.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, FLASHBULBS, E PERCHÉ?
Possibile senza dubbio, perché è un pezzo molto complesso dal punto di vista emotivo, ma l’ispirazione per le riflessioni che hanno portato al testo della canzone sono originate da un evento comunque triste.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Probabilmente Alle stelle, per lo stesso motivo, perché è forse la risposta positiva alla stessa riflessione che ci accompagnava per Possibile. In questo caso, da un certo punto in poi c’è un grande senso di bellezza e meraviglia che prende il sopravvento, molto “Kantianamente sublime”.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Ci piace pensare che per una persona che si trova in uno stato di tristezza o inquietudine, un certo tipo di musica possa essere utile come un abbraccio o l’ascoltare lo sfogo di qualcuno. Magari non hai risolto i tuoi problemi, ma il condividere con qualcuno quello che provi, nel bene e anche nel male è uno dei doni più importanti che abbiamo.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Ne dico 3 su tutte. Una che a distanza di tanti anni continua a mettere i brividi è probabilmente In Loving Memory degli Alter Bridge. Poi ci metto Perth dei Bon Iver. Infine una chicca particolare, ovvero Il ragazzo della Via Gluck, perché è la prima vera canzone triste che ci è capitato di ascoltare da piccoli e che ci ha messo realmente tristezza.

Ecco Flashbulbs:

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