I Flame Parade sono una band toscana che attinge a suoni e atmosfere dalle radici new folk, mescolate ad un’attitudine pop di respiro internazionale: Echoes è il loro nuovo EP, a completare Cosmic Gathering, il loro album del 2020. Ne abbiamo parlato con loro.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
HypFi? Lo siamo sempre stati, fin da ragazzini. Ci ha sempre fatto strano fare musica spesso “triste” (o per meglio dire “malinconica”), pur essendo persone con un’attitudine positiva e una visione costruttiva del futuro. Non riuscivamo a capirne il senso. In realtà voi meglio di tutti descrivete questa nostra attitudine, quindi vi vogliamo bene. E poi, diciamoci la verità, quando siamo felici davvero tutti mettiamo un pezzo triste che ci ricorda che siamo figli eterni della malinconia.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO EP, ECHOES, E PERCHÉ?
Thunder Clap è per noi il pezzo più triste, ma anche quello più angosciante. Parla di un sogno ricorrente che Marco faceva da piccolo, fatto di paesaggi cementizi in bianco e nero e famiglie mostruose e striscianti che passeggiano per le piazze contornate di palazzi in stile fascista. Dobbiamo aggiungere altro? La versione contenuta nel precedente album, Cosmic Gathering, è anche il pezzo più up-beat di tutto l’album, ma era solo per ingannare gli ascoltatori. La sua vera anima è uscita fuori in questo EP.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’EP?
Probabilmente il singolo, River, è il pezzo – se possiamo azzardare – “più felice” dell’EP. Diciamo che è stato scritto ed ispirato dal paesaggio circostante alla nostra abitazione-studio e noi fortunatamente viviamo in un luogo bellissimo della campagna toscana. Poi c’era il sole quel giorno, credo si percepisca nel pezzo. O forse no.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Non ne avevamo idea in effetti. Poi il calore del pubblico ai concerti, i messaggi sui social e il seguito che ci siamo creati negli anni ci hanno fatto capire che con le nostre canzoni abbiamo creato una sorta di community che vive in questo nostro universo. Sicuramente rassicurante e per la maggior parte delle volte positivo. Tante persone ci dicono che i nostri pezzi sono perfetti per viaggiare in auto. Consigliamo finestrino aperto e volume sostenuto per un climax di felicità.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Una delle tristezze preferite è Where The Wild Roses Grow di Nick Cave e Kylie Minogue, anche il video ci lascia senza salivazione. I Cigarettes After Sex ci pare brutto non tirarli in questa compilation con Apocalypse. Anche Daydream dei Radiohead, da lacrimoni. Chiudiamo con Goccia di Cristina Donà: “Ma tu sei una goccia che non cade e rimanda la mia guarigione, come un’ultima frase da terminare”.

Ecco Echoes:

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