Ponee è il progetto solista di Antonio Schiano, un cantante assolutamente poco convenzionale a partire dal titolo del suo EP, Jo, Kid, Ipa, Role. Perché le sue canzoni sono “giochi di parole” che raccontano cuori spezzati e tormenti interiori. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Diciamo che alterno rapidamente momenti di felicità a momenti di maggiore tristezza e, anche quando scrivo, mescolo i due lati di me. Sono ancora molto dipendente da quelli che sono gli input quotidiani esterni, non ho raggiunto quella stabilità emotiva interiore di cui tanto si parla o legge.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO EP JO, KID, IPA, ROLE, E PERCHÉ?
Forse quella che io percepisco come la più triste è Scocciatura perché, nonostante il registro abbastanza leggero, in realtà parla velatamente di uno stato di “blocco emotivo/psichico”. Una tristezza indefinita che ti rende immobile di fronte al corso degli eventi; una “scocciatura” che in realtà è ben più di quello.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’EP?
Probabilmente Magritte, ma credo che sia soprattutto per il tipo di narrazione che a me mette abbastanza allegria. Alla fine si tratta di un lungo e puro svarione, giustificato però dal fatto che mi sto ispirando a immagini, colori e un linguaggio, appunto, “surreale”, che in qualche modo mi ha permesso di dare leggerezza al brano… o almeno ci ho provato.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
A me piace molto utilizzare immagini inconsuete, che viaggiano tra reale e onirico. Questo è un aspetto che, di per sé, mi dà una sensazione di pace perché mi fa pensare che, alla fine, con l’immaginazione e l’ironia è possibile rimediare a molti dei pensieri infelici che si hanno dentro. Se si riesce ad affrontare le cose da un punto di vista inesplorato, con una attitudine un po’ sognante, si possono superare molte difficoltà; ovvio che questo vale per me, non c’è alcun intento educativo.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Ce ne sono a tonnellate direi. Di base quelle che collego a momenti tristi di forte impatto nella mia vita. Di solito in Italiano perché, capendo bene le parole, mi riesco a struggere ancora di più. Non so perché, ma nell’immediato mi vengono in mente Musica di Tricarico, Giudizi universali” di Samuele Bersani e Miss You dei Blink 182 (che non è italiana ma mi ricorda momenti abbastanza devastanti).

Ecco Jo, Kid, Ipa, Role:

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