Qualche mese fa avevamo presentato Un colpo solo, il singolo del milanese wLog che ora ha pubblicato un nuovo, ambizioso EP, Nisba. C’è tanto dentro a Nisba, c’è l’elettronica, con synth ed edm, c’è il pop ma anche la voglia di sperimentare, e c’è un cantautorato molto personale. Abbiamo parlato con lui di questo lavoro.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Diciamo che come molti cerco un punto di equilibrio tra gli alti e i bassi, tra i “su e giù”. Di solito scrivo per risolvere, buttare fuori, comprendere e stare meglio. È una medicina per me, ma non calcolo cosa scrivere.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE CHE HAI SCRITTO FINO A OGGI, E PERCHÉ?
È tra le non pubblicate. Diciamo tra quelle pubblicate forse Amsterdam Arena. Il ricordo di un amico. Fatico a cantarla, anche se all’ultimo live mi è piaciuto farla. Mi dicono dia forti emozioni.

E QUAL È INVECE LA TUA CANZONE PIÙ FELICE?
Forse Suppergiù. Una canzone in fin dei conti che sottolinea la rinascita da questo periodo.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Credo che la mia musica possa fare qualcosa a chi l’ascolta. Non so se sia felicità, ma probabilmente può dare emozioni.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Stiamo in Italia e di getto dico : Luci a San Siro di Roberto Vecchioni, Canzone di Vasco e Emozioni di Lucio Battisti.

Ecco Nisba:

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