Cinquecento è l’EP d’esordio per Rènico, un giovane cantautore pugliese che in cinque brani racconta le relazioni umane con una scrittura raffinata e arrangiamenti molto ricercati. Ne abbiamo parlato con lui.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONA FELICE?
Non so quantizzare, ti rispondo così: non si può essere davvero felici se non si convive con la tristezza!

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO EP, CINQUECENTO, E PERCHÉ?
Forse Dove non ci sei, perché è una presa di coscienza di quanto tutto sia poco controllabile. Emozioni, stati d’animo, rapporti umani… tutto è imperfetto e temporaneo. L’attitudine fortemente pop nasconde un po’ questo retroscena però sicuramente, insieme ad Hai mai è il brano più triste.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Stendino ha sicuramente l’attitudine giusta per essere considerata la traccia più spensierata dell’EP. Le sonorità sono le più frizzanti e gioiose ma ha un suo ruolo specifico infatti, ascoltando tutti e cinque i brani in realtà si capisce che…

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Pizzicando delle corde molto intime. Credo che nella sofferenza o nel ricordo di essa si possa essere doppiamente felici… basta esorcizzare tutto! Io, ad esempio, lo faccio con la musica!

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Vedrai vedrai del maestro Luigi Tenco, Hotel Supramonte di Fabrizio de Andrè e Brendan’s Death Song dei Red Hot Chili Peppers.

Ecco Cinquecento:

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ogni giorno, UNA CANZONE TRISTE. Perché non c’è niente di meglio che ascoltare qualcosa di triste, per provare a essere un po’ più felici.

E poi INTERVISTE, LIVE e PLAYLIST per una dose quotidiana di HypFi.