È uscito da pochi giorni il nuovo album di Franco e la repubblica dei mostri, Sciarra Chitarra Musica Battaglia, e su queste pagine abbiamo ascoltato il singolo Livido blu. Abbiamo incontrato la band lombarda, difficilmente classificabile con un solo genere, proprio per saperne di più della loro musica.

QUANTO VI SENTITE HYPFI? CIOÈ, FATE MUSICA TRISTE MA SIETE PERSONE FELICI?
Una descrizione a cui pensiamo quando dobbiamo definire questo ultimo album è quella di “malinconico e consapevole”. Sicuramente c’è un sound cupo, anche i testi non sono leggeri, forse per questo si può dire che facciamo musica triste… ma in realtà più che triste è scura, malinconica, e poi ci sono momenti di luce, di apertura. Non so se siamo persone felici, ma è anche impossibile raggiungere la felicità come stato d’animo perenne. Credo che la nostra musica rifletta abbastanza quello che siamo, dal punto di vista dei testi ovviamente partono dalla sensibilità di un singolo (Adriano), ma poi il modo in cui li arrangiamo musicalmente dà corporeità a quei sentimenti. C’è gioia quando suoniamo insieme, anche se spesso la forza espressiva nasce dai luoghi più intimi e sofferenti che ciascuno conserva dentro di sé.

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL VOSTRO ALBUM, SCIARRA CHITARRA MUSICA BATTAGLIA, E PERCHÉ?
Difficile rispondere, sono tutte piuttosto cupe e malinconiche. Forse Mare profondo, perché parla di vuoti e lontananza, di un contesto frammentato dominato dalla paura, di quella che dal punto di vista umano è una delle tragedie a cui assistiamo da molto vicino, ma che purtroppo sembra non toccarci in prima persona, come se ci fossimo quasi anestetizzati. Il mare profondo è quello che nella nostra cultura e storia definisce il carattere del nostro paese, ma è anche la soglia che ci separa da quelle persone che lo attraversano ogni giorno mettendo a rischio la propria vita.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
Due vandali è la più scanzonata, dal punto di vista delle sonorità è sicuramente quella più allegra. Ha un sapore d’estate, di lentiggini e di sale sulla pelle.

IN CHE MODO LA VOSTRA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
Trascinando chi ci ascolta in altre atmosfere, in un mondo musicale che è sì triste ma anche a suo modo dolce e poetico. Il potere della musica in generale sta in questa forza evocativa, nella possibilità che ti dà di immergerti e accompagnarti in un’esplorazione che ti porta ad approfondire i tuoi stati d’animo, che risuonano con quello che un brano ti sta raccontando in quel momento. L’augurio per un artista è sempre quello di toccare quelle corde allo stesso tempo intime e universali che lo accomunano al proprio pubblico.

QUALI SONO LE VOSTRE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Ne abbiamo scelte 4, una a testa: No Surprises dei Radiohead, Tu, forse non essenzialmente tu di Rino Gaetano, Grace di Jeff Buckley e Black dei Pearl Jam.

Ecco Sciarra Chitarra Musica Battaglia:

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