Il terzo album di Vincenzo Fasano, cantante mantovano di origini siciliane, si intitola Acquapunk. Avevamo già presentato il singolo Dove non ci troveranno, ma in occasione dell’uscita del nuovo album abbiamo fatto qualche chiacchiera con lui per saperne di più.

QUANTO TI SENTI HYPFI? CIOÈ, FAI MUSICA TRISTE MA SEI UNA PERSONE FELICE?
La mia musica non è triste, è semplicemente lo scenario di una realtà in cui alcune verità feriscono, ma credo ci siano brani, come alcuni film, che ti facciano riflettere, sognare e stare così male che alla fine hanno comunque il potere di farti capire quanto è bella la vita. Mi chiedi se mi sento una persona felice? Mi fai una domanda alla quale, di solito, per prendere tempo rispondo con una domanda. La malinconia è parte della mia personalità ma se mi guardo da fuori, se penso a tutte le persone che mi hanno guardato dritto negli occhi e alle esperienze che ho avuto il privilegio di vivere, mi sento una persona fortunata. Ma poi la felicità esiste?!?

QUAL È LA CANZONE PIÙ TRISTE DEL TUO NUOVO ALBUM, ACQUAPUNK? E PERCHÉ?
La canzone più triste dell’album e anche la mia preferita è Acquapunk perché parla dell’insensibilità dell’umanità verso Madre Natura. “I ghiacciai che si sciolgono e le persone che si ghiacciano” diventano il risultato di un mancato rispetto verso la Vita.

E QUAL È INVECE LA CANZONE PIÙ FELICE DELL’ALBUM?
L’estate più fredda del mondo è la più felice perché parla di una rivoluzione interiore, di un amore che non finirà mai, sì, perché esistono degli amori che non finiscono mai.

IN CHE MODO LA TUA MUSICA POTREBBE RENDERE FELICE CHI L’ASCOLTA?
La mia musica potrebbe rendere felice chi è consapevole di poter ripartire da zero, chi si perdona e chi crede nel futuro. Ogni mio brano alla fine va verso la luce, verso la speranza; credo sempre che si possa diventare le persone che sognavamo di essere.

QUALI SONO LE TUE TRE CANZONI TRISTI PREFERITE DI SEMPRE?
Don’t You di Mica P. Hinson, Wait degli M83 e Bird Gerhl di Antony and the Johnsons.

Ecco Acquapunk:

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